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(46/90, Dpr 447/91 E 462/01)

La verifica degli impianti di messa a terra èun procedimento per la denuncia ed il controllo dei dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi, oltre che dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, essa riguarda tutte le aziende e gli uffici dove esista almeno un dipendente, e tutte le imprese aperte al pubblico anche in assenza di dipendenti.
L’omologazione Deve essere effettuata ogni 5 anni per i locali non aperti al pubblico e 2 anni per i locali aperti al pubblico, i cantieri, i locali adibiti ad uso medico e gli ambienti a maggior rischio di incendio e con pericolo di esplosione.
la messa in esercizio degli impianti elettrici è subordinata alla verifica eseguita dall’installatore che rilascia la “dichiarazione di conformità” ai sensi della L. 46/90. La conformità alla legge 46/90 è dunque premessa per il superamento del controllo sulla messa a terra.
Per gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione l’omologazione è effettuata dall’asl o dall’arpa competenti per territorio.
La verifica degli impiantiavviene ad opera dell’asl, dell’arpa o di altri organismi individuati dal ministero delle attività produttive: chi esegue la verifica rilascia verbale che va conservato dal datore di lavoro ed esibito a richiesta degli organi di vigilanza;
verifiche straordinarie vanno, comunque, effettuate in caso di:

  • esito negativo della verifica periodica
  • modifica sostanziale dell’impianto
  • richiesta del datore di lavoro

il datore di lavoro ha un obbligo di informazione nei confronti degli organi competenti per territorio che non si limita alla periodica verifica degli impianti; Ciascuna impresa deve comunicare, infatti, agli organi competenti ad es. modifiche (sostanziali) agli impianti, il loro eventuale trasferimento o spostamento e finanche la cessazione dell’esercizio.

 

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